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	<title>Too Lazy To Do It</title>
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	<description>Idee, creatività e consigli di business e imprenditoriali. Business ideas and shared creativity</description>
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		<title>Vuoi farti un pisolino? Vieni a provare i nostri letti!</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:18:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thelazyguy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è limite alla creatività degli americani quando si tratta di vendere qualcosa. Il produttore di mobili ecologici COCO-MAT ha avuto un&#8217;idea davvero originale: ha aperto nel centro di New York un piccolo hotel in cui chiunque può fare un pisolino, magari all&#8217;ora di pranzo o prima di lanciarsi nella nightlife neworkese, senza spendere un dollaro. Il trucco? I letti sono prodotti dalla società in questione, certa che, dopo averne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non c&#8217;è limite alla creatività degli americani quando si tratta di vendere qualcosa. Il produttore di mobili ecologici <a title="Il sito di Coco- Mat" href="http://www.coco-mat.com/" target="_blank">COCO-MAT</a> ha avuto un&#8217;idea davvero originale: ha aperto nel centro di New York un piccolo hotel in cui chiunque può fare un pisolino, magari all&#8217;ora di pranzo o prima di lanciarsi nella nightlife neworkese, senza spendere un dollaro. Il trucco? I letti sono prodotti dalla società in questione, certa che, dopo averne provato la comodità, i clienti finiranno prima o poi per comprarne uno.</p>
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		<title>Vuoi un città più ecologica: chiedi aiuti ai vicini</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:15:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
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		<description><![CDATA[I lavori pubblici costano. E non sempre le amministrazioni comunali trovano i soldi (e la voglia) di investire in infrastrutture ecologiche. Accade in Italia, così come in atri paesi. In Olanda però, qualcuno ha avuto un&#8217;idea: perché non chiedere ai cittadini di finanziare le infrastrutture in proprio? E così è stato. A Rotterdam è nato il progetto I Make Rotterdam (http://en.imakerotterdam.nl) che invita gli abitanti a versare una somma compresa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I lavori pubblici costano. E non sempre le amministrazioni comunali trovano i soldi (e la voglia) di investire in infrastrutture ecologiche. Accade in Italia, così come in atri paesi. In Olanda però, qualcuno ha avuto un&#8217;idea: perché non chiedere ai cittadini di finanziare le infrastrutture in proprio?<br />
E così è stato. A Rotterdam è nato il progetto I Make Rotterdam (http://en.imakerotterdam.nl) che invita gli abitanti a versare una somma compresa fra i 25 e i 1.250 euro per finanziare la costruzione di un ponte riservato ai soli pedoni. Fantascienza? No, visto che in poche settimane più di mille abitanti hanno già aderito, finanziando il 17% del costo di costruzione. E se ci provassimo anche qui, nell&#8217;Italia degli appalti?</p>
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		<title>Puzzle!</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 18:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matteo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Poiché mi ritrovo spesso ad avere problemi di fondi nel realizzare le mie idee, mi sono accorto che il problema maggiore risiede nella grande quantità di competenze richieste nella realizzazione di un progetto, competenze che generalmente vanno ad incidere molto sulle spese di realizzazione&#8230; Perché non creare una piattaforma di scambio servizi tramite crediti, cumulabili attraverso attività svolte? Obiettivo: permettere a giovani creativi ed imprenditori di avere uno scambio di idee [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Poiché mi ritrovo spesso ad avere problemi di fondi nel realizzare le mie idee, mi sono accorto che il problema maggiore risiede nella grande quantità di competenze richieste nella realizzazione di un progetto, competenze che generalmente vanno ad incidere molto sulle spese di realizzazione&#8230; Perché non creare una piattaforma di scambio servizi tramite crediti, cumulabili attraverso attività svolte? Obiettivo: permettere a giovani creativi ed imprenditori di avere uno scambio di idee e materiali di sviluppo senza pagare consulenze e lavori aggiuntivi, dove ogni iscritto possa contattare lo specialista di cui ha bisogno, ed invece di pagarlo in denaro, retribuirlo in crediti, ottenuti a sua volta dal primo eseguendo prestazioni inerenti al proprio ambito.</p>
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		<title>What To Consider While Shopping on Online Stores In India</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 08:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sunidhi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[India online clothing store]]></category>
		<category><![CDATA[online shopping]]></category>

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		<description><![CDATA[Online shopping can be as challenging as it is easy, depending on how you go about it. With apparel stores gaining immense popularity in India, and many people opting for online shopping for most of their wardrobe needs, it is prudent to be equipped with guidelines for being a smart shopper. For one who hasn’t tried it, the prospect of buying clothes online might sound impractical. After all, how can [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify">Online shopping can be as challenging as it is easy, depending on how you go about it. With apparel stores gaining immense popularity in India, and many people opting for online shopping for most of their wardrobe needs, it is prudent to be equipped with guidelines for being a smart shopper. For one who hasn’t tried it, the prospect of <a href="http://indiaemporium.com/">buying clothes online</a> might sound impractical. After all, how can you be sure of how an outfit will look on you, unless you actually try it on, right?<br />
Well, the online stores have it all sorted for you, as with advanced measurement techniques, and virtual models to do the “trying on” for you, you do not need to worry about ending up with a poorly fitted outfit. Apparel stores in India mainly specialize in ethnic wear, which means that you do not have a lot to worry about when it comes to fitting. After all, with sarees, lehengas, and suit fabrics, all sizes fit everyone. All that you need to do is get the blouse stitched as per your measurements.<br />
While browsing through online stores, you need to check out whether a particular store offers stitching services. This is especially important while shopping in India, because the ethnic garments rely a great deal on how they are stitched. You can either choose to order the unstitched garment, and get it stitched by your personal tailor, or you can avail the stitching services on the website. This will involve a nominal extra cost, but is a good option, especially for overseas customers who might not have easy access to a tailor.</p>
<p>, you might find yourself in quite a conundrum, since there has been a sudden mushrooming of such stores in the recent past. Even though there is no foolproof way of knowing what you can expect, apart from taking a plunge and trying out the services of a particular store, there are a few pointers, which are worth looking out for. The most important concern for any buyer is the security of his personal details. Be sure that the website you are opting for has a security seal verifying its authenticity. You should also carefully go through the policies enlisted on the website, to be sure of what you are signing up for.<br />
Some online stores in India also offer a no-questions asked return policy. Even though this is a great offer from the customer’s point of view, do not blindly trust what you see. The efficiency of the customer-support for handling your initial queries is a good gauge of how reliable the services will be in the long run. You can also look out for customer reviews of the website you are considering, to see what the experience of other buyers has been like.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Too poor to do it.</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 17:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fadel Gaye</dc:creator>
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		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando ho lasciato l&#8217;Università di Dakar in Senegal 12 anni fa perchè la mia borsa di studio non bastava più per fare vivere la mia famiglia e sostenere le spese per i miei studi, sapevo che un giorno me ne sarei pentito però sapevo anche che non potevo andare avanti ad studiare mentre ai miei parenti mancava tutto, anche la colazione. Da allora ho sempre vissuto con il sogno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho lasciato l&#8217;Università di Dakar in Senegal 12 anni fa perchè la mia borsa di studio non bastava più per fare vivere la mia famiglia e sostenere le spese per i miei studi, sapevo che un giorno me ne sarei pentito però sapevo anche che non potevo andare avanti ad studiare mentre ai miei parenti mancava tutto, anche la colazione.</p>
<p>Da allora ho sempre vissuto con il sogno di aiutare i bambini a scuola, non con i soldi ma con il materiale didatico, computer anche usati, vestiti,  insomma tutto quello che pùo fare si che non lascino la scuola solo perchè i loro parenti non riescono a comprarli il minimo indispensabile per poter continuare ad studiare. Io penso che la più grande Impresa è quella di auitare dei bambini a crescere istruiti, solo che sono &#8220;too poor to do it&#8221;</p>
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		<title>Lovely &#8217;60&#8242;s DRIVE-IN</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 13:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jexica.2</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Drive-in]]></category>

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		<description><![CDATA[Perchè anzichè andare al cinema, non si va tutti al DRIVE-IN? Io ho notato che non ce n&#8217;è in giro, e invece secondo me è un vintage che non muore mai, soprattutto d&#8217;estate, quando non si ha voglia di stare al chiuso a guardare un film e si preferisce l&#8217;aria aperta. Nella mia cittadina ad esempio è pieno di pub,bar,spiagge, negozi, ma di Drive-in nemmeno l&#8217;ombra. Se si riproponesse invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perchè anzichè andare al cinema, non si va tutti al DRIVE-IN?<br />
Io ho notato che non ce n&#8217;è in giro, e invece secondo me è un vintage che non muore mai, soprattutto d&#8217;estate, quando non si ha voglia di stare al chiuso a guardare un film e si preferisce l&#8217;aria aperta.<br />
Nella mia cittadina ad esempio è pieno di pub,bar,spiagge, negozi, ma di Drive-in nemmeno l&#8217;ombra.<br />
Se si riproponesse invece uno di questi, in stile anni &#8217;60/&#8217;70, con un punto caldo, che ha come cameriere  due o tre ragazzi/e proprio come quelle/i di &#8220;Grease&#8221;, che servivano i clienti e portavano i menù con i pattini a rotelle, secondo me farebbe un successo enorme.</p>
<p>Voi cosa ne pensate?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Costruire una casa a chilometri zero</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 09:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thelazyguy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una fondazione canadese di Vancouver ha avuto un&#8217;idea molto interessante e molto &#8220;verde&#8221;: indire un concorso per premiare gli architetti che saranno in grado di progettare una casa che può essere costruita interamente usando solo materiale reperibili entro cento miglia (circa 160 chilometri) dal luogo in cui è destinata a sorgere. Un modo per ridurre drasticamente l&#8217;impatto ambientale delle abitazioni. Il premio si è appena concluso e ha riscosso un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una fondazione canadese di Vancouver ha avuto un&#8217;idea molto interessante e molto &#8220;verde&#8221;: indire <a title="100 Miles House" href="http://100mh.architecturefoundationbc.ca/" target="_blank">un concorso</a> per premiare gli architetti che saranno in grado di progettare una casa che può essere costruita interamente usando solo materiale reperibili entro cento miglia (circa 160 chilometri) dal luogo in cui è destinata a sorgere. Un modo per ridurre drasticamente l&#8217;impatto ambientale delle abitazioni. Il premio si è appena concluso e ha riscosso un successo notevole. Non è il primo progetto per incentivare la costruzione di casa più adatte a un mondo meno ricco di risorse naturali e più attento all&#8217;ecologia. Purtroppo, ancora niente del genere si è visto qui in Italia. Per ora&#8230;</p>
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		<title>Ramos, la sveglia che non si spegne. a meno che&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 10:25:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>thelazyguy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quella delle sveglie innovative è una lunga storia. Qualche anno fa il MIT di Boston ne aveva inventata una che si metteva (letteralmente) a correre per la stanza per obbligare i dormiglioni a rincorrerla per poterla spegnere. Era un prototipo. Quella di cui parliamo oggi invece è arrivata nei negozi. Lo scopo è lo stesso: obbligare chi si deve svegliare a fare qualcosa di complicato per evitare di riaddormentarsi. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella delle sveglie innovative è una lunga storia. Qualche anno fa il MIT di Boston ne aveva inventata una che si metteva (letteralmente) a correre per la stanza per obbligare i dormiglioni a rincorrerla per poterla spegnere. Era un prototipo. Quella di cui parliamo oggi invece è arrivata nei negozi. Lo scopo è lo stesso: obbligare chi si deve svegliare a fare qualcosa di complicato per evitare di riaddormentarsi. In questo caso la sveglia si mette a suonare senza ritegno, e l&#8217;unico modo per spegnerla è digitale un codice (ogni volta diverso, naturalmente) sul display.</p>
<p>La sveglia, che si chiama Ramos, è stata finanziata usando un sito chiamato cickstarter.com, da persone comuni che hanno investito ognuno una piccola somma per trasformare il progetto in realtà.</p>
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		<title>&#8220;MEDICINA&#8221; FAI DA TE</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 12:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alberto e diesel</dc:creator>
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		<description><![CDATA[salve a tutti, vorrei che qualcuno prendesse seriamente in considerazione questa idea.premetto che la spiegazione scritta potrebbe non essere così convincente o non &#8220;arrivare&#8221; pienamente. l&#8217;idea consiste in un sito internet gratuito, dove vi è un corpo umano in 3d. con il mouse lo si può scorrere per l&#8217;intera superficie, addirittura entrandovi all&#8217;interno, per andare a selezionare la parte interessata.una volta selezionata la parte interessata ci saranno varii &#8220;sintomi&#8221; da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>salve a tutti, vorrei che qualcuno prendesse seriamente in considerazione questa idea.premetto che la spiegazione scritta potrebbe non essere così convincente o non &#8220;arrivare&#8221; pienamente. l&#8217;idea consiste in un sito internet gratuito, dove vi è un corpo umano in 3d. con il mouse lo si può scorrere per l&#8217;intera superficie, addirittura entrandovi all&#8217;interno, per andare a selezionare la parte interessata.una volta selezionata la parte interessata ci saranno varii &#8220;sintomi&#8221; da selezionare a loro volta in base al dolore che si prova.una volta selezionato il sintomo corrispondente a quello da noi provato ci sarà la spiegazione medica e l&#8217;ipotetica cura da apportare.a questo punto le case farmaceutiche che credono in questa idea potrebbero pubblicizzare i loro prodotti idonei per la cura di quel male&#8230;con questi soldi si finanzierebbe tutto il lavoro svolto da medici e &#8220;pazienti&#8221;, ma soprattutto il &#8220;consumatore&#8221; (cioè noi) avrebbe la CURA FAI DA TE dei propri mali. ci tengo a precisare che questo sito non salterebbe il parere del medico,ovviamente servirebbe per quei mali che abitualmente la gente trascura e dice &#8220;passerà&#8221;. grazie per l&#8217;attenzione.se l&#8217;idea interessa io sono contattabile alla mail <a href="mailto:a-morelli@hotmail.it">a-morelli@hotmail.it</a></p>
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		<title>Magliette con Numero ad edizione UNICA</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 01:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>albertoago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Idea]]></category>

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		<description><![CDATA[La mia idea e molto particolare. Consiste nel creare/stampare/ magliette con un numero. Niente di speciale vero, ma la cosa che potrebbe renderla unica e il fatto che c&#8217;è ne sia soltanto una per numero! Nel senso, 2 persone non potrebbero mai avere una maglietta con il numero 5 perchè ne esisterà soltanto una con quel numero! E da immaginare la scena della vendita della maglietta numero 1 o magari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La mia idea e molto particolare. Consiste nel creare/stampare/ magliette con un numero. Niente di speciale vero, ma la cosa che potrebbe renderla unica e il fatto che c&#8217;è ne sia soltanto una per numero! Nel senso, 2 persone non potrebbero mai avere una maglietta con il numero 5 perchè ne esisterà soltanto una con quel numero! E da immaginare la scena della vendita della maglietta numero 1 o magari la numero 1000!  insomma un prodotto &#8220;unico per tutti&#8221;!  Allora per la creazione delle magliette non dovrebbe essere un problema, l&#8217;unica pecca e se in un futuro ci potrebbero essere delle copie, si potrebbe risolvere con un marchio registrato o con un tipo di materiale per le magliette. In ogni caso aspetto consigli e opinioni!</p>
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