Caro pubblicitario, comunicatore o designer ho una proposta.
Ti ricordi le ciabattine infradito, di una nota banca olandese, che venivano regalate sulle spiagge? Nella suola era incisa una zucca ed ogni persona che camminava sulla battigia lasciava l’impronta corrispondente al noto marchio.
Io ti propongo invece il frisbee, come volantino durevole che passa di mano in mano. L’idea è quella di poterci apporre in fase di stampaggio un etichetta plastificata (come quella dei dischi in vinile di ultima generazione)che resti ancorata al polimero e che sia quasi impossibile da togliere. Pensa che nel mondo è estate tutto l’anno, e marchi che ne potrebbero fare qualche milione a testa ce ne sono molti (dagli articoli sportivi, al wellness, alle merendine, alle bibite ed agli integratori salini). Altra funzione potrebbe essere quella di un uso elettorale , come gadget con sopra il messaggio (al mondo ci sono sempre elezioni, in Italia in questo senso siamo cintura nera di scheda-matita-urna): pensa ad un frisbee realizzato in plastica riciclata, regalato dai promotori per il referendum antinucleare con una bella etichetta inamovibile disegnata ovviamente da te!
Quindi l’agenzia pubblicitaria serve proprio a questo: indirizzare il cliente a devolvere ( ai miei tre bambini poveri ovviamente) o meglio, dirottare, parte del proprio sostanzioso budget a questa nuova forma di pubblicità. Poi l’oggetto in se si può realizzare con qualsiasi colore e con additivi che donino fluorescenza o fosforescenza.
Ovviamente ho già lo stampo del frisbee originale di una trentina di anni fa ed è pronto per essere rispolverato.
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